Le tombe megalitiche

L’antropizzazione dell’area nell’età del bronzo è testimoniata dalla presenza di diverse tombe megalitiche, delle tipologie a galleria o allèe couverte (Mitza ‘e Fidi) e tombe dei giganti (Giuanni Porcu e Inguttosu Mannu).

La tomba dei giganti di Inguttosu Mannu si rivela ai visitatori nelle sue forme originarie. Poggiante direttamente sull’affioramento roccioso, è costituita da un corridoio absidato impostato su una esedra dotata di stretto bancone. Al centro dell’esedra un piccolo ingresso architravato, munito di stipiti e soglia, immette nella camera funeraria, un corridoio costituito da filari di blocchi di grosse dimensioni grossolanamente sbozzati e rinzeppati con piccole pietre. La copertura è a volta ogivale. Tracce del muro di contenimento testimoniano che doveva in origine essere coperta da un tumulo di pietre e terra.

Gli scavi hanno rinvenuto i resti di numerosi scheletri umani, deposti gli uni sugli altri a testimonianza dell’uso come tomba collettiva, le cui dimensioni sono anche all’origine del nome. La tradizione vuole infatti che queste sepolture dovessero essere appartenute ad esseri giganteschi.

La tomba megalitica di Mitza ’e Fidi, probabilmente del tipo misto ad ortostati* alla base e filari aggettanti verso la sommità, si trova su una leggera altura. La Tomba, la cui lunghezza è di poco inferiore a 10 m., è costituita da blocchi di granito bianco e rossastro. Non presenta più la copertura sebbene gli ortostati si conservino quasi interamente. Uno stretto corridoio consente l’accesso alla camera funeraria.

 
 
* Lastre di pietra infisse "a coltello" nel terreno
 

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